
racconti
Meraviglioso viaggio di nozze... in Kenya!
Eccomi qua! Oggi è un mese esatto che io e Andrea siamo rientrati dal nostro FA-VO-LO-SO viaggio di nozze in Kenya.
Per essere precisi abbiamo soggiornato per 15 giorni a Watamu al villaggio "Temple Point" (Ventaglio).ME-RA-VI-GLIO-SO!!! Siamo stati benissimo, il villaggio è stupendo, immerso nel parco marono di Watamu...si respira un'atmosfera di assoluto relax.Ma iniziamo dall'inizio: aprile 2004! Io e Andre dobbiamo decidere la meta del viaggio di nozze...e qui cominciano i problemi! Io vorrei fare una bella crociera in Egitto (adoro qs paese), ma non si trova nulla. Allora optiamo per il Messico (sempre per la mia passione per l'archeologia) ma le agenzia di viaggio ce lo sconsigliano causa maltempo...probabile. Ed ora? Un pò delusa vado in un'agenzia e la signora mi dice: crociera no, Messico no...perchè non andate in Kenya? Io la guardo stupefatta! In Kenya, ma non è pericoloso? Lei si fa una risata ed inizia ad elencarmi le meraviglie di questo paese.
Torno a casa con la promessa di portarci anche Andrea per ascoltare anche lui le cose belle di questo viaggio. Nel frattempo mi leggo tutti i racconti di viaggio di questo fantastico sito ed alla fine di ognuno ho le lacrime agli occhi! Anche Andrea rimene colpito dal Kenya e quindi si decide...Si parte x Watamu!Dopo qualche vaccinazione ;-) il 13 settebre (ci siamo sposati l'11) eccoci sul volo della LaudaAir x Mombasa...Che agitazione...non vedevamo l'ora di arrivare per vedere quello che ci aspettava...Eccoci all'aeroporto di Mombasa ed ovviamente...piove! Gli animatori del villaggio che ci sono venuti a prendere ci dicono di non preoccuparsi...è normale che la pioggia faccia un salutino quando arrivano nuovi turisti!Infatti il giorno dopo c'è un sole meraviglioso...un cielo blu che sembra vicinissimo ed una temperatura ideale!Mi godo la bellissima piscina di acqua salata del villaggio, immersa in un completo relax...era proprio quello che desideravo! Andrea inizia subito a fare qualsiasi sport gli venga proposto: beach-volley, ping-pong, calcetto ed anche pallanuoto...Mi trascina anche in una partita a tennis (io sono decisamente più pigra di lui!).
Che meraviglia il primo tramonto...dal porticciolo del villaggio con le mangrovie si vede una palla arancione che in breve tempo scompare all'orizzonte ed il mare che diventa sempre più scuro...ho i brividi ancora adesso!Il secondo giorno iniziamo a meditare su cosa si potrebbe fare: safari, varie escursioni...ma ci rendiamo conto che il villaggio propone delle cose abbastanza costose. Ma noi abbiamo un asso nella manica: una persona super-fantastica conosciuta proprio tramite questo sito: la mitica Dona!!!Prima di partire ci ha lasciato il suo numero e così la chiamiamo. Questa telefonata cambierà la nostra vacanza! Ci accordiamo per vederci il giorno dopo a Malindi davanti alla moschea. Lei ci consiglia di prendere il "bellissimo MATATU" il pulmino che fa avanti e indietro da Watamu a Malindi. Un pò titubanti saliamo sul matatu e ci sempre di piombare in un mondo conosciuto...adesso possiamo dire di essere in Africa.
I nostri "compagni di viaggio" sono sempre gentili e sorridenti...mai nessuno ci fa fatto un torto o trattato male...l'unica cosa è che non c'è proprio un profumo di violetta di Parma...ma che importa...SIAMO IN AFRICA!!!Eccoci a Malindi, la prima cosa che notiamo è la confusione...ci sono tantissime persone...per non parlare poi dei bambini che ci accerchiano cercando penne e/o caramelle. Andiamo a casa di Donatella e lei inizia a accontarci qualcosa della vita kenyota...Con lei organizziamo varie gite in posti FA-VO-LO-SI (scusate se sono ripetitiva): Sardegna 2, Marafa, le mangrovie ed un giro con i boda-boda x i villaggi di Malindi dove portiamo le penne ai bambini; in questo caso ci fermiamo anche alla fabbricca del legno dove io e Andre comperiamo veramente di tutto...avreste dovuto vederci al ritorno in aeroporto con le giraffe di legno sotto il braccio.
Descrivere ogni singola gita sarebbe troppo lungo, per cui vi dirò le cose più salienti di ognuna:SARDEGNA2: non ci sono parole...peccato che non si possano pubblicare anche le foto! Abbiamo fatto snorkeling in uno stupendo mare "azzurro-trasparente" con milioni di pesci che ci squizzavano attorno; poi ci siamo fermati in questo atollo dalla spiaggia bianchissima e mangiato aragoste e barracuda appena pescati e poi grigliati...Mi viene l'acquilina in bocca! MARAFA: anche qui da lasciare senza respiro! E' un kenyon naturale di terra rossa e ocra che con il sole assume delle sfumature stupende. MANGROVIE: forse la gita più bella. Al mattino abbiamo camminato per la foresta con Simba (un ragazzo del luogo che ci spiegava tutto l'ecosistema) e poi abbiamo attraversato un ponticello in legno (novelli Indiana Jones) per arrivare sulla spiaggia, prendere le canoe ed attraversare un tratto di oceano per giungere ad un'isoletta completamnte coperta di erbetta di un verde brillante da lasciare stupefatti! Qui abbiamo mangiato barracuda alla griglia e frutta a volontà...che neraviglia!Verso le 15 la marea si alza e dobbiamo tornare sulle canoe...ma la giornata non è finita! Ci fermiamo ad un villaggio e qui ci raccolgono direttamente il cocco dalla palma e ci fanno bere prima il latte e poi mangiarlo...che sapore! Questa è stata veramente una giornata indimenticabile!Infine due parole (anche se 1000 non basterebbero) sul giro nei villaggi di Malindi: qui c'è la vera Africa, le casupole di fango, mille bambini che ti
corrono incontro sperando in qualcosa, alcuni piccolini anche tutti nudi (per un bimbo avevo una maglietta della mia cuginetta nello zaino e sono riuscita a mettergliela: era bellissimo con qs magliettina verde!).
L'unica cosa che consola è che nessuno di loro mostra segni di denutrizione, perchè la vegetazione è molto rigogliosa quindi frutta e verdura non mancano!Come avrete potuto dedurre il Kenya ci è proprio rimasto nel cuore.Ovviamente non abbiamo potuto rinunciare a due giorni di safari nella savana al parco Tsavo East, con pernottamento in un campo tendato (ndololo)...Anche qui 1000 parole non basterebbero x le emozioni provate: vedere così da vicino tutti quei magnifici animali e soprattutto le giraffe...io ho una passione per loro!!! Penso sia meglio che mi fermi altrimenti rischio di passare la giornata a raccontarvi del meraviglioso Kenya!!!Per concludere vi dico che ci tornerei altre 100 volte se potessi e che un viaggio deciso quasi per caso si è rivelato una cosa strabiliante!!!
Lo consiglio a tutti! Per darvi un'idea di quanto siamo stati bene, vi dico solo che abbiamo sviluppato circa 500 foto riempiendo 4 album!In ultimo devo ringraziare la Donatella...una persona stupenda che ama alla follia questo paese ed ha insegnato ad amarlo anche a noi...La nostalgia è veramente tanta...solo oggi mi sono decisa scrivere questo racconto perchè avevo paura del groppo in gola e delle lacrime...cosa che puntualmente è successa. Io e Andre torneremo sicuramente...Dona e John...ASPETTATECI!!!PS)Alla fine un consiglio pratico x tutti: non prendete l'odioso Lariam...mi ha steso per tre giorni, ma il Malarone. Tutte le persone che ho conosciuto e lo prendevano non hanno avuto nessun problema. Se hai fatto un bel viaggio raccontalo sul nuovo Diari di viaggio.
Grazie super dona!!!
Jambo jambo a tutti!sono tornata da Malindi da una settimana e non riesco a smettere di guardare le foto... che vi assicuro non rendono giustizia allo spettacolo a cui ho assistito!Sono partita piena di timore soprattutto per il tempo visto che le previsioni annunciavano l'arrivo della pioggia... beh, alla faccia delle previsioni è stata una settimana di sole splendido!E' stata una vacanza da sogno e ricca di emozioni dove vi assicuro che la tintarella va considerata un optional... non è ammissibile sprecare il tempo a prendere il sole (neanche per una incallita lucertola come me!!!).
Grazie a questo sito ho conosciuto Donatella (tellonia), una splendida ragazza italiana che vive a Malindi: con lei ho preso i "boda-boda" (sono biciclette usate a mo' di taxi: il povero ragazzo kenyota pedala e tu stai comodamente seduto dietro!!!) e ha accompagnato me e alcuni amici in giro per la città e a visitare alcuni villaggi... che esperienza! Quello che mi resterà per sempre nel cuore è il sorriso che mi hanno regalato i bambini incontrati in questi villaggi!Sempre con Donatella sono stata a visitare la fabbrica del legno e a fare l'escursione al parco marino: ragazzi che scorpacciata di pesce! I ragazzi della barca ci hanno preparato spiedini di barracuda e aragoste alla griglia...
Vi assicuro che neanche nel supervillaggio in cui alloggiavo ho mangiato così bene!(Grazie Dona, sei unica!)Visto che mi sono stati utilissimi i consigli trovati sul sito, vorrei darne un paio anch'io:PARTITE CON GLI EURO!! noi avevamo i dollari e facevamo fatica a spenderli perchè preferivano tutti gli euro!Non portate vestiti pesanti per la sera... la mezza manica fà anche troppo caldo....(sto ancora maledendo l'agenzia che mi ha consigliato capi pesanti per la sera!!!!) anzi, se volete fare una bella cosa portatevi vestiti da regalare: ogni maglietta che regalate vi sarà ripagata con sorrisi così dolci che vi arricchiranno il cuore!Buon viaggio a tutti.
Michela
IL MAL D'AFRICA, KENYA 3 VOLTE IN 6 MESI
Jambo,
il mio bimbo di 4 anni oggi mi ha chiesto, mamma vero che il ns. duke assomiglia al ghepardo che ho visto durante il safari in Africa???
mi fai ascoltare la canzone che dice Alleluja???
forse abbiamo esagerato, ma tornare 3 volte in Kenya nel giro di sei mesi (Agosto-Novembre-Febbraio 2007) ha cambiato la nostra vita.
I ns. genitori, oramai anziani, ogni volta che partiamo e ci portiamo Andrea stanno in apprensione per tutta la durata della vacanza, ma quando al ns. ritorno sentono Andrea raccontare che in Africa ha trovato ancora una volta i suoi compagni di gioco, di tante corse e nuotate, di tanti scherzi e gare fatte sulla spiaggia... si ricredono.
Perche' Andrea ora e' un bambino con una mente e mentalita' molto aperta da vero viaggiatore fai da te! niente resort, niente mini club, ma solo a contatto con la gente del posto, in questo caso i bimbi africani!
Il ns. ritorno (per la terza volta in 6 mesi) a watamu e' stato deciso 2 giorni prima di partire, ne io ne' mio marito sapevamo se potevamo lasciare l'ufficio. a San valentino abbiamo guardato i voli su internet e trovando una buona combinazione con livingstone 796,00 euro dal 16 al 26 febbraio in alta stagione, ne abbiamo approfittato.
Dopo 7,40 di volo siamo atterrati a Mombasa alle 6 di mattina, dove ci siamo accorti subito che l'umidita' era molto piu' alta che a Novembre.
Caos per pagare il visto di 40 euro in entrata, bagagli arrivati puntuali e niente problemi con la dogana, anche se il signore prima di noi aveva gia' pronto in mano 5 euro da dare al controllore anche se quest'ultimo non aveva ancora chiesto niente!.....Siamo rimasti un po' perplessi, poiche' alla fine siamo noi che abbiamo introdotto questa usanza....e ora non riusciremo piu' a togliercela di dosso!
ma Hakuna matata l'importante era uscire e abbracciare il ns. THomas Mboya l'arteficie del ns. mal d'africa, un ragazzo semplicissimo di 30 anni che vive a Watamu e che per ben tre volte e' riuscito a riportarci nella sua terra a casa sua e dalla sua famiglia-.
Ci aspettava indossando per farsi riconoscere, una delle magliette che gli avevamo spedito per natale.
Appena ha realizzato che eravamo arrivati Thomas. ha cominciato a piangere dalla felicita', ci ha abbracciato cosi' a lungo che il taxista ci e' venuto a chiamare, allora
andiamo???? ci aspettavano le solite malefiche 2 ore e mezza di strada dissestata per arrivare a Watamu.
il viaggio e' stato molto riflessivo, mio marito Paolo parlava con Thomas mio figlio Andrea dormiva, io stavo vivendo il mio sogno, e a differenza delle altre volte, in
cui il bisogno era di vedere oiu' localita' possibili, di fare piu' escursioni possibili,questa volta mi sembrava d' essere tornata a casa, tranquilla e spensierata in mezzo alla mia gente, non avevo bisogno d'altro solo di osservare
in silenzio.
Man mano che attraversavamo i paesi riconoscevo, le case, le localita, il negozietto dove vendevano le sim prima di arrivare a Watamu, il mercato del sabato e mi sentivo sempre meglio.
Ho cominciato ad osservare le donne che alla mattina presto avevano tutte qualcosa in testa da trasportare, avvolte nei loro parei sgargianti e talvolta con ibimbi piu' piccolo legati in una sorta di marsupio posteriore.
Arrivati a Gede e Timboni, il mio mal d'africa cominciava ad attenuarsi e ad essere ripagato dalla visione dei posti a noi conosciuti e amati.
La Sinz ia e la canzone dei Nameless e in Swaili significa sognare ad occhi aperti..ed e' quello che sta succedendo a me, al ritorno da Watamu e dalla sua gente.
Andrea ha 3 fratellini a Watamu, adottati a distanza Sienna. Anton, Bella, (5-7-9 anni) che sono i nipotini orfani, di Thomas., la sorella gli e' morta un anno fa (a
soli 32 anni), lasciando i suoi tre bimbi e facendogli promettere che se ne sarebbe occupato lui senza metterli in orfanatrofio.
Subito ad Agosto quando abbiamo avuto la fortuna di conoscere questo semplicissimo e onesto ragazzo, abbiamo capito che potevamo fidarci ciecamente di lui, e da subito l'abbiamo considerato parte della ns. famiglia aiutandolo a far studiare i suoi tre nipotini..visto che come ci racconta sempre, una sua famiglia sara' difficile riesca a farsela, in quanto se si dovesse sposare una ragazza del posto, sarebbe costretto a fare dei figli, che lui non potrebbe mantenere...avendo gia' i 3 nipotini...
Thomas ci ha portato dappertutto in giro per il kenya, usando sempre i mezzi locali,matatu, tuc tuc, siamo stati a vedere tutte le spiaggie, Malindi, A Novembre ci ha portato a Lamu in corriera, Diani e Tiwi beach all'orfanatrofio..
Quando andiamo all'orfanatrofio di Timboni (3 volte in 6 mesi) a trovare questi bimbi, Andrea e' il primo a correre incontro e a parlare in italiano chiedendo a scuarciagola chi vuole giocare a pallone?????
Nessuno di loro parla italiano ma capiscono subito e come d'incanto spunta un rotolo di carta pesta che assomiglia a una palla e iniziano a correre nel giardino, dove andrea funge da capetto gridando ho vinto ,ho vinto io!
Insegnare al ns. bimbo che non puo' sempre vincere, che sta giocando con una squadra e che bisogna passare la palla e' difficile, ha solo 4 anni.. ma quando cerchiamo di fargli capire che lui e' fortunato e deve essere felice mentre altri bambini, suoi amici non hanno mamma e papa' allora riflette e diventa un giocatore perfetto.
Ad Agosto abbiamo fatto il masai mara e il lake Nakuru 5 giorni tenda e lodge e Andrea era il bimbo europeo piu' piccolo in giro per safari!.
La prima tappa e' stata subito a casa di Thomas.. dove la sua mamma Anna ci aspettava incredula, poiche' aveva saputo del ns. ritorno solo il giorno prima e non gli sembrava vero...si e' stretta mio figlio al petto come se fosse suo figlio e piangeva di felicita', due minuti dopo piangevano tutti, io, i bimbi del villaggio, e anche Thomas ., e' stato molto toccante e lo ricordero' per sempre.
Sederci con loro nella loro "specie" di veranda, dove per renderla piu' accogliente avevano steso dei parei colorati in segno di benvenuto e raccontarci del ns. mal d'africa e la nostra vita in italia cosi' diversa dai ritmi scanditi da Pole Pole e' stato bello ....come sempre.
Non sapevamo ancora dove avremmo soggiornato, ci fidiamo ciecamente di Thomas che ha carta bianca su tutto e non sbaglia mai, difatti questa volta ci ha prenotato un simpatico cottage con tanto di terrazzo vista mare, dove potevamo vedere il fenomeno delle basse maree di Watamu beach!!! che spettacolo...il tutto pagato 20 euro la camera compreso la prima colazione.
Mio figlio e mio marito hanno passato gran parte della vacanza a riposare e a giocare insieme ai bimbi di Watamu e ai 3 nipotini di Thomas. quando non erano a scuola, e io ne ho approfittato per immergermi nel lavoro di Thomas per vedere come funzionava, visto che li avevo consigliati a tanti turisti italiani e che fortunatamente erano sul posto propio durante il ns. soggiorno!
Ancora una volta stare a contatto con loro, capire le loro problematiche di sopravvivenza quotidiana, come fare per risolvere i problemi senza scontrarsi con nessuno e riuscire a mantenere la famiglia e' stato davvero interessante anche se a volte un po' triste.
E' stato bello conoscere Paola e Paolo di Bologna, conosciuti sui forum e incontrati sulla spiaggia di Watamu beach, e Giorgio con la sua stupenda family, raggiunti a blue lagoon e partire con loro per il safari di 2 gg allo Tsavo e' stato ancora piu' interessante.
Thomas e' stato all'altezza in tutto, serio e affidabil e ci ha accompagnato in un safari stupendo Tsavo east 2 giorni dove abbiamo visto di tutto, meno il leopardo...abbiamo soggiornato al Voi Wildlife lodge in campo tendato bellissimo dove alla sera al laghetto venivano ad abbeverarsi i bufali...e pensare che ad Agosto al Masai mara abbiamo fatto tanta strada per andarli a vedere.... li' erano a portata di mano!
Ho osservato in silenzio per memorizzare bene quello che stavo vivendo, ho fatto tante foto, ma le piu' belle le ho stampate nella mente e mi stanno aiutando a vivere qui in maniera meno stressante.
Ho volutamente fatto ancora il safari blu, per vedere se a febbraio il parco Marino si presentava diversamente che ad Agosto, difatti l'acqua era piu' limpida e i pesci sembravano essere piu' colorati.
a Malindi invece abbiamo voluto andarci con il Matatu, molto folcloristico specialmente alla domenica, quando famiglie intere vestite a festa salgono per andare a messa...,e come al solito una volta arrivati la' l'abbiamo girata con il tuc
tuc.
in jeep invece, siamo andai a vistitare la spiaggia di Che Chale, adatta solo a chi fa kit surfing.
Ho visto per la prima volta come funziona l'abbordaggio dei beach boys in spiaggia dove addirittura uno si e' catapultato in acqua con tanto di catalogo safari alla mano da motrare a due turisti che facevano il bagno!!! sono tutti bravi ragazzi, un po' invadenti, ma bravi, unica pecca e' che sono davvero tanti, troppi e alla fine
potrebbero davvero dar fastidio.
Fortunatamente noi non abbiamo mai avuto nessun problema poiche' con Thomas. che ci accompagna vige una sorta di codice d'onore dove nessuno di loro ti si avvicina per chiederti o venderti qualcosa, per cui riuscivamo a girare tranquillamente senza essere troppo infastiditi.
Il ns. soggiorno e' stato funestato da una mia disattenzione, subito dopo il safari, ho lasciato al ristorante sul tavolo la mia digitale e come succede dappertutto non l'ho piu' trovata.
Thomas ha smobilitato tutto il ristorante, ha cercato di capire chi fossero stati gli ultimi due clienti dopo di noi, il giorno dopo ha bussato casa per casa a Watamu, ha trovato la ragazza che accompagnava l'europeo che i camerieri indicavano come l'ultima persona possibile ad aver visto la mia macchina fotografica,e con le buone ha cercato di convincerla e a farla ragionare, Ma aihme', la mia digitale era propio carina e molto vendibile, per cui non e' mai saltata fuori, anche se un pomeriggio ci siamo trovati tutti al commissariato di polizia turistica locale di Watamu , dove devo dire che i polizziotti si sono prodigati tantissimo per aiutarmi anche tramite una perquisizione a casa della ragazza che io e Thomas. abbiamo bloccato perche' abbiamo preferito farla ragionare.
Chi si macchia di un simile crimine, viene segnato per tutta la vita e in kenya sono molto severi su queste cose.
Anche se questa ragazza di soli 24 anni poteva avere la mia macchina fotografica, ho preferito chiederle di farmi ritrovare almeno la scheda delle foto che mi servivano, facendo leva sulla buona fede e all'insegnamento che avrebbe dato alla sua bimba di 6 anni.
Alla fine io e Bea. siamo diventate amiche, la polizia incredula mi disapprovava, poiche' tutte le prove erano contro di lei, Thomas anche lui convinto gli parlava da Africano ad africana e gli chiedeva con le buone di restituirmela.
io non ho piu' la macchina fotografica e le foto, pero' ho conosciuto un'altra realta' Bea., le sue amiche, come vivono, dove vivono, perche' vivono cosi'....Lei si ricordera' sicuramente di me poiche' io ero tranquilla e gli parlavo da sorella maggiore, mi ha promesso che fara' di tutto per aiutarmi a ritrovarla e io ci voglio credere...
Il fatto di ritrovarmi senza macchina fotografica, mi ha fatto ancora di piu' memorizzare tutto quello che vivevo e vedevo e ora sono propio malata.
Il sabato prima di partire ci siamo dati appuntamento con Alessandra e la sua family, conosciuti sui forum, insieme a Maurizio e sua moglie che saluto tanto , a Loreta e alle sue amiche tutte persone fantastiche conosciute solo per e-mail, ci siamo incontrati a Watamu ed e' stato bello salutarli. il ns. ritorno a casa e' stato tranquillo, ogni volta guardavo l'ora e dicevo ora stanno facendo il safari tutti insieme con Thomas., ora saranno gia' a pranzo allo Tsavo e cosi' via ...ogni giorno.
Esiste una medicina per guarire?
penso propio di no!
Questa volta salutare Sienna,Anton, Bella, Thomas. e la sua famiglia non e' stato difficile, poiche' siamo tutti consapevoli d' essere diventati piu africani e piu' uniti di
prima.
Il mal d'africa e' un dolce soffrire e' una SINZIA che ti accompagnera' per tutta la vita, unico rimedio:
RITORNARE APPENA SI PUO'!
Asante sana Thomas. per averci fatto innamorare della tua terra.
Kenya negli occhi dei bambini
Anche quest'annno vogliamo fare un viaggio e la meta e' il kenya.Ma con quale criterio scegliamo questa nazione? Be...forse non ci crederete ma le ore di viaggio sono determinanti,infatti mia moglie memore dell'anno prima viaggio in Messico : 12 ore all'andata e 10 al ritorno decide che 8 ore possono bastare.Prima di partire sono molto preoccupato del viaggio l'Africa mi spaventa molto e quindi leggo su internet tutto quello che puo' essere utile sul viaggio e fortunatamente raccolgo molte notizie utili tra cui il sito "turisti per caso ".
Bene, prepariamo i bagagli la meta e' lo Jacaranda a Wataamu. Dovete sapere che mi sono portato una farmacia intera perche' immancabilmente ogni viaggio mi porta problemi intestinali notevoli (matata menghe tumbo) e' doveroso appuntarlo perche' dopo capirete.Arriviamo a Mombasa e mentre scendiamo percepiamo un clima afoso infatti mia moglie commenta (sembra Bologna ad agosto)., ma siamo ansiosi di arrivare e quindi dopo due ore di pulman con gli ultimi 5 km.da incubo "fatti come due copertoni "varchiamo la soglia dello Jacaranda.Il posto e' accogliente e la vista del mare ci rinfranca...Dopo due giorni di assestamento decidiamo per il safari e qui viene il bello ...decidiamo per i beach-boy che troviamo molto gentili;alle 5 della mattina partiamo con due pulmini,tutto sembra entusiasmante la visione della savana e' indimenticabile , la vista degli animali allo stato naturale incrdibile,scatto una marea di foto ..e quindi arriviamo al ndolo camp nello tsavo-est...a quel punto penso di aver passato il pomeriggio piu' brutto della mia vita!!!
Un attacco intestinale con i fiocchi,con tanto di febbre ma il bello e' che la farmacia che mi ero portato da Bologna era rimasta allo Jacaranda...alla partenza per il safari stavo bene e ora mi ritrovavo nella savana con neanche un medicinale...ero finito..e mia moglie disperata diceva "e' un incubo voglio andare a casaaa" cioe' a Bologna.Devo ringraziare pubblicamente chi ha contribuito alla mia guarigione lampo perche' grazie alla generosita' di tanti italiani e Kenyoti ho trovato dissenten ,tachipirina e bimixin.La mattina seguente ero tornato a lucido e pronto per proseguire il mio safari (ma ricordatevi le medicine mai lasciarle sole).Proseguendo il viaggio nel nostro pulmino conosciamo due ragazze torinesi,Simona e Daniela.
Queste giovani rimarranno nel mio cuore e in quello di mia moglie per sempre,grazie alla loro generosita' ho potuto vedere con i miei occhi quanto una biro una gomma ha valore in Kenya.; Si il materiale scolastico che avavano portato ci veniva strappato letteralmente dalle mani costringendoci a lanciare dal finestrino del pulmino tutto quello che avevamo...Lo sguardo disperato di quei bambini che urlavavano silenziosamente" e' mio "non lo scordero' mai piu'. Che dire ancora non so ...il Kenya che all'inizio del viaggio snobbavo mi e' rimasto scolpito nel cuore e tanto ancora potrei raccontarvi del viaggio ma mi voglio congedare dicendo "andate in Kenya con un cuore puro e tutto vi stupira' " Dino e Luciana (la mia tenera moglie)
