
RACCONTI
Il mio cuore...a forma di Africa
2003... L' anno non era cominciato al meglio, nè per me nè per la mia migliore amica Patrizia... entrambe reduci da problemi sentimentali...Decidiamo di partire insieme per le ferie...periodo
settembre...viaggio last minute...la prima offerta che riusciremo a trovare sarà la nostra meta di viaggio..
Ci ritroviamo a dover scegliere tra Cuba e Kenya...
A Patty ispira moltissimo Cuba, io, amando l'Africa già da bambina, spingo per il Kenya.
Vinco io, anche perchè Patty dalla nomea che si era meritata di "portasfiga" in tutte le ferie che aveva fatto, preferiva di gran lunga scaricare su di me la responsabilità dell'eventuale malriuscita
vacanza :D
D'altronde, era riuscita a beccare un alluvione in Messico, con tanto di chiusura di Cape Canaveral, aveva fatto grandinare a Sharm El Sheik con tanto di alluvione a Daab, aveva prenotato il viaggio in Thailandia,con tanto di attacco alle torri gemelle e quindi viaggio spostato a Formentera :D .... non aggiungo altro.
Prenotiamo... tra poche settimane si parte... comincia la corsa all'acquisto delle ultime cose che mancano... e devo anche ricordarmi di mettere in valigia un cornino antisfiga...non vorrei che Patty "agisse" anche quest' anno :D
Arriva ben presto il 18 settembre, data della partenza...in macchina fino a Malpensa parliamo ancora delle nostre storie amorose finite ma ci promettiamo che una volta salite sull'aereo, Savona e tutte le persone che conosciamo non esisteranno più per una settimana, saremo solo lei ed io e la
gente che conosceremo in viaggio.
Volo Eurofly spettacolare, aereo super fashion con tanto di televisorino ad ogni sedile...e con tanto di stewart da capogiro che in seguito dovrò "contendermi" con una comitiva di 3 omosessuali siciliani conosciuti in villaggio che lo avevano addocchiato :D
Il volo dura 9 ore con scalo a Roma... ma finalmente arriviamo a Mombasa.. Piove....Patty comincia a dire che è lei che porta sfiga, e io prendo in mano il cornino sperando sia una nuvola di passaggio e non quella di Fantozzi. a già si respira aria di Africa... sono emozionata come non mai...sono davvero in Kenya..
Carichiamo i nostri bagagli su un pulmino sgangherato e impolverato e viaggiamo per 2 ore tra strade non asfaltate ed infangate, dove lo scenario di bambini scalzi che corrono tra le pozzanghere urlando Jambo Jambo ti riempie gli occhi di lacrime...
Arriviamo al villaggio, Il Blue Bay di Watamu, struttura molto bella e curata, forse uno dei villaggi più belli di Watamu.
Sbrighiamo le pratiche di routine per la camera e corriamo a vedere la spiaggia...ci troviamo di fronte ad una montagna di alghe nere...tutte in riva al mare... ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere sdrammatizzando...ma subito scopriamo che c'è una seconda spiaggia dove li le alghe non ci sono...una meraviglia...un sogno!!
Ma contando che nella spiaggia del villaggio alla fine ci siamo state solo una giornata...se anche fossero state entrambe ricoperte dalle alghe la cosa non ci avrebbe toccato minimamente... C'erano tantissime altre belle cose da vedere...
Innanzitutto diamo un'occhiata alle possibili escursioni...di certo si sa solo che il safari s'ha da fare!!
Questa volta dò retta a Patty sulla scelta del tipo di safari..tra lodge e campo tendato...scegliamo il campo tendato..il Galdessa Camp...convinte di dormire in un mega tendone 9 posti...
Dividiamo la jeep con altre 4 ragazze, di cui 2 siciliane con le quali trascorreremo l'intera vacanza. Facciamo presto amicizia e la nostra jeep risulterà essere quella più casinista e divertente di tutte.
L'ingresso al National Park Tsavo East è irreale....una miriade di colori si materializzano davanti a noi, dal rosso della strada in terra battuta, al giallo arancione e verde della savana, all'azzurro del cielo..e si vedono le prime giraffe,i primi elefanti, i dik dik (non i cantanti :D) una facocera con i facocerini..gli avvoltoi giganteschi che volano sopra le nostre teste e che si gettano su una carcassa finendo di mangiare gli ultimi bocconi di chissà quale vittima...e poi la jeep rallenta in prossimità di una catasta di tubi, la nostra guida spiega che dovevano servire per far passare l'acqua sotto terra e farla raggiungere ai vari lodge...erano tutti accatastati e non era un bel vedere all'interno della savana..ma c'era qualcosa dentro i tubi....una famiglia di leoni che riposava dopo un lauto pasto del quale ancora si intravedevano i resti...eravamo a pochi passi dai leoni...che emozione meravigliosa, sembrava di vivere dentro un documentario.
Non mancheranno altre emozioni....per esserci avvicinati troppo ad una famiglia di elefanti, siamo stati caricati proprio da mamma elefante, che correva dietro di noi sventolando le sue enormi orecchie..
Sempre riguardo gli elefanti abbiamo vissuto un'altra splendida avventura: la nostra jeep procedeva sul terreno rosso della savana quando ad un certo punto la nostra guida e un'altra jeep che ci seguiva si fermano. Una mandria di elefanti stava attraversando la strada...Gli elefanti più grandi si sono fermati davanti alla nostra jeep creando un muro, dietro di loro i cuccioli hanno attraversato la strada e solo quando l'ultimo elefantino ha raggiunto l'altro lato della strada gli elefanti grandi si sono spostati lasciandoci passare...una scena da pelle d'oca.
Poi l'arrivo nel campo tendato...alla "reception" ci danno le disposizioni per le "tende" e ad ogni coppia viene affidata una guardia..si, proprio così, una guardia. Il campo è in aperta savana e quindi si corre il rischio di trovarsi di fronte un ippopotamo, un elefante o un coccodrillo proprio mentre ci si sposta dalla reception alle tende..per questo nessuno può spostarsi dalla propria tenda senza chiamare la propria guardia tramite un fischietto. In più tutto il campo è circondato dai masai armati delle loro lance.Dopo aver sbrigato le solite pratiche di sistemazione, raggiungiamo quella che credevamo una tenda...Rimaniamo a bocca aperta di fronte alla meraviglia che ci troviamo davanti. una mega struttura in legno e teli con zanzariere, rialzata da terra, con al centro un enorme letto a baldacchino, fatto di tronchi di legno, dal quale si vede il fiume dove vanno ad abbeverarsi gli animali. Dietro, il bagno, tutto in pietra con tanto di doccia a sacca. Un sogno...
Torniamo alla reception e pranziamo..e mentre stiamo mangiando, assistiamo ad un altro spettacolo offerto dall'ennesimo elefante.
Un esemplare molto vecchio passeggiava tranquillamente nel prato vicino al nostro tavolo, le guide ci spiegano che è un'istituzione oramai talmente è vecchio e che si è abituato alla presenza degli uomini.
Dopo di lui ci raggiunge anche un topo del deserto, così lo hanno definito le guide, un enorme porcospino che si sbranava felice e beato il nostro pane :D
Nel pomeriggio il safari è proseguito a piedi , ammirando le spettacolari cascate, le Lugard�s Falls dove il fiume Galana sparisce in mezzo a rocce che sembrano colorate.La guida accende davanti a noi anche del fuoco sfregando 2 bastoncini tra lo sterco seccato di un elefante.
Proseguiamo nuovamente in jeep, tra giraffe splendide ed eleganti che corrono davanti a noi, tra i babbuini che si avvicinano incuriositi, zebre diventate milaniste a causa del rosso della terra.
Torniamo al campo dopo un'esperienza emozionante, ma non ancora finita.
Di sera il cielo si ricopre di milioni e milioni di stelle così vicine che sembra di toccarle con le dita e il silenzio che c'è, interrotto soltanto dai rumori del fiume e degli animali, è incredibile. Raggiungiamo la "tenda" e le finestre a zanzariera ci permettono di vedere il fiume mentre siamo sdraiate nel letto...Spero di riuscire a vedere qualche animale vicino alla nostra tenda, ma la stanchezza vince e mi addormento come un sasso.
Il giorno dopo facciamo rientro al villaggio, attraversando la savana e scorgendo tantissimi animali venuti a salutarci, tra i quali mamma leonessa e leoncino.Facciamo poi sosta al Voi Lodge, dove da una terrazza si può ammirare un paesaggio mozzafiato, e
una pozza d�acqua dove si vanno ad abbeverare gli animali.
Ma non finisce qui: la guida ci fa scendere le scale e ci ritroviamo in una stanza, tutta in cemento, con delle grate poste in alto, da dove era possibile spiare gli animali vicini alla pozza, senza essere visti. E lì a pochi passi da noi, i bufali e le zebre stavano bevendo inconsapevoli della nostra presenza.
Una volta giunti in paese, la guida prende una via secondaria e passiamo attraverso i vari villaggi nascosti tra le palme, con quei meravigliosi bambini che correvano incontro alla nostra jeep salutandoci agitando le loro manine. E lo spettacolo dei bambini che uscivano da scuola, tutti con la divisa dello stesso colore... Arrivate al villaggio siamo ancora ebbre di tutte le esperienze ed emozioni vissute.
Il giorno seguente l'escursione prevede un altro safari, stavolta marino: il Safari Blu.
Una gita in barca al parco marino di Malindi ad ammirare tantissime varietà di pesci tra coralli e stelle marine. La signora Ines, un'italiana trapiantata in Kenya oramai da più di 10 anni, si occupa dell'organizzazione. Fa fermare le barche e ci fa scendere dove l'acqua ci arriva a malapena ai polpacci, e ci offre pezzi di cocco appena tagliato e l'aperitivo, che consumiamo seduti in acqua.
Riprendiamo dopo la gita alla ricerca dei pesci palla, che riusciamo a vedere grazie alla guida che riesce a prendere alcuni esemplari.
All'ora di pranzo la signora Ines ci ospita tutti a casa sua e possiamo deliziarci con aragoste, pesci alla griglia e un'infinita varietà di frutta, dopo aver assistito ad uno spettacolo di balli e musiche africane offertaci da un gruppo folkloristico locale.
Nel pomeriggio abbiamo del tempo a disposizione per passeggiare lungo la spiaggia, per fare il bagno e crogiolarci al sole, o per riposare nelle grandi amache del giardino.
La giornata trascorre tra risate a non finire grazie anche al gruppo affiatato che abbiamo formato.
Oramai siamo diventate inseparabili con Alessia e Valentina, le due ragazze siciliane conosciute durante il safari, ma anche con Max, Katya, e con i 3 omosessuali che con i loro racconti ci faranno sdraiare dalle risate.
I giorni successivi ci affidiamo ai beach boys per andare a Sardegna 2, e Nico ci farà da guida per arrivare in questa meravigliosa spiaggia dove il mare ha mille sfumature mai viste prima, e dove conosciamo un altro keniota, lì con i suoi 2 bambini. Mi innamoro immediatamente di Fatima, la piccolina, che mi prende la mano e ride come una matta quando le faccio fare i tuffi in mare..Ride e mi abbraccia, e io vorrei che il tempo si fermasse lì con quella splendida creaturina tra le mie braccia che mi guarda con i suoi occhioni dolci.
Nico ci racconta anche della vita a Watamu, della povertà di tanta gente in contrapposizione con il lusso dei villaggi turistici e di alcune villette che sorgono lì vicino, acquistate da turisti stessi.La serata nel villaggio prevede cena locale e spettacolo offerto dai masai, che ci mostrano le loro danze, come quella dei giovani guerrieri che saltano senza piegare le ginocchia per dimostrare la loro forza e agilità, e i loro canti propiziatori per le battaglie.
Rimaniamo incantate da queste persone che pur essendo una tribù di guerrieri, riescono ad essere così eleganti e fieri nei loro abiti rossi.
I giorni successivi facciamo visita ad una fabbrica del legno e a un mercatino locale, dove è d'obbligo visitare ogni bancarella. Durante il percorso compriamo delle caramelle da distribuire ai bambini e qui assistiamo alla scena che mi ha spaccato il cuore in tanti pezzettini.
Eravamo seduti sul pulmino, la ragazza che era con noi ha aperto il finestrino e ha cominciato a tirare le caramelle tra i bambini.
Ho visto queste piccole creaturine letteralmente scagliarsi contro il pulmino per cercare di afferrare le caramelle, con il rischio di finire sotto le ruote del mezzo. Ho visto le lacrime negli occhi di chi non è riuscito a prendere la caramella e la gioia di chi invece ce l'aveva fatta.
Allora pensi che in Italia i bambini fanno i capricci perché non hanno l'ultimo modello del cellulare, o perché non hanno la playstation 3 o il gameboy.
L'ultimo giorno, come promesso, dedicato ai beach boys che ci aspettavano per lo shopping nelle loro bancarelle che avevano allestito tra le due spiagge del villaggio.
Io e Patty avevamo portato dall'Italia magliette e giochi che abbiamo distribuito un poi a tutti.
Quando è arrivato il momento di partire, il mio cuore non ha voluto seguirmi. E' rimasto lì dove ha trovato casa, e dove tutt'ora vive, dopo 4 anni... Monica 74
Elisa e Gianluca agosto 2004
Finalmente eccomi qui a raccontare la nostra avventura africana ...
Voglio iniziare il mio racconto con un ringraziamento speciale alla persona che ci ha aiutato a conoscere la vera Africa: grazie Dona, Donatella, Nashipai, Tellonia .. sei grande!
Sono partita con questo ringraziamento innanzitutto perche' Donatella e' stata fondamentale per il nostro viaggio.
.. ora che vi ho conosciuti di persona posso dire Dona e John siete grandi!
Ho conosciuto Donatella nel "forum Kenya" di questo sito e tramite mail, telefono e forum ho avuto la possibilita' di ricevere molte informazioni di viaggio .. come molti di voi credo ..
Fin dall'inizio l'intenzione mia e di Gianluca era quella di evitare i villaggi turistici per avere la possibilita' di vivere e conoscere a pieno la realta' Keniota .. chiaramente essendo il nostro primo viaggio "fai da te" le preoccupazioni erano tante ma Donatella si e' resa fin da subito disponibile ad aiutarci, ora posso dire con ottimi risultati!
Ci ha trovato una sistemazione economica ma carina e ci ha accompagnato in questi 15 giorni di viaggio ....
Il nostro viaggio e' iniziato il 31 luglio a Milano Malpensa con l'ormai famosa disavventura della East African Safari .. volo annullato .. crisi profonda perche' al contrario di quasi tutti i passeggeri io e Gianluca non avevamo il pulmino del villaggio ad attendrci bensi' un taxi .. come fare a rintracciarlo? problema risolto da Dona dopo mia telefonata isterica ..
La compagnia ci ha spediti tutti al Grand Hotel di Como (+ 150 euro a testa per la giornata persa) e ci ha imbarcati il giorno successivo con l'Eritrea airline .. viaggio terribile!
Dimentichiamo questa partenza negativa ..
Siamo arrivati a Mombasa alle 6 del mattino circa, ad attenderci il Taxi .. Malindi dista due ore da Mombasa, la strada (una delle poche asfaltate!) e' stretta e zeppa di buche ma gli africani sfrecciano a velocita' elevate, spesso tocca chiedere di rallentare!
Mombasa e' il centro piu' grande di tutta la costa, alle 6 del mattino piu' popolata di africani, l'impatto visivo impressiona un pochino: strade piene di persone, molti seduti a far niente, strutture in condizioni estremamente umili, sporcizia per strada .. la poverta' si vede fin da subito!
.. e poi la periferia, si cominciano a vedere le prime capanne, il verde, i magnifici baobab, distese di pale ... una natura meravigliosa!
Anche l'arrivo a Malindi ci ha colpito parecchio, il vedere e' simile a quello di Mombasa .. Donatella ci ha poi spiegato che sulla costa gli africani non muoiono di fame, come pure in tutti centri frequentati dai turisti, lo stipendio medio e' di 5o euro al mese, i ragazzi che lavorano nei villaggi turistici guadagnano di piu' , non muoiono di fame, ma comunque sono poveri.
Malindi e' il "centro divertimenti" piu' grande di tutta la costa, si alternano strutture di lusso ad uso esclusivo dei turisti a strutture molto piu' povere, ovvero quelle degli africane' ; qui c'e' tutto: posta, banca, ospedale, discoteche, locali, ristoranti, negozi, mercato, chiese, moschee ecc..., voglio sottolineare che la citta' e' sicura anche se effettivamente alla vista puo' intimorire la poverta'. Donatella ci ha fatto scorazzare per Malindi in lungo e il largo, di notte e di giorno, con o senza illuminazione, io e Gianluca da soli o in gruppo, in taxi,come in boda boda (africani che fungono da taxi ... solo che in bicicletta e a costi ridottissimi ..) ma non ho MAI avuto problemi e non mi sono MAI sentita in pericolo! Ovviamente la regola di fare attenzione vale come per il resto del mondo!
Vi consiglio di fare una passeggiata nel centro, lungo il mercato .. girovagare a vuoto ... ti perdi nei mille colori e profumi, nei gesti delle persone .. altre usanze altre tradizioni ...spesso verso sera si sentono preghiere uscire dalle moschee .. percepisci un altro modo di vivere ..
Fatevi portare alla fabbrica del legno e se avete voglia di gustarvi un bel panorama andate a farvi un giretto nel monumento di Vasco de Gama, non e' nulla di particolare ma da quel punto si vede tutta la costa di Malindi ..
Noi abbiamo sempre girato in boda boda o a piedi .. sia di giorno che di notte ..
Dona ci ha accolto da subito al Policino Holiday Village, la struttura che abbiamo utilizzato per il soggiorno, un residence composto da appartamentini crini e puliti, c'e' una super piscina e il bar ... piu' sufficiente per il tipo di vacanza da noi scelto! Il Costo a notte di euro 12 a testa.
Qui abbiamo conosciuto i nostri "compagni di viaggio" Walter, Giuseppe, Monica e Luca, 4 ragazzi italiani che durante il loro soggiorno africano (in villaggio) ad aprile hanno conosciuto Dona e si sono affidati a lei per tornarci ad agosto!
Ovviamente con l'appartamento ti devi arrangiare con i pasti ed essendo tutti noi dei pessimi cuochi ci siamo sempre appoggiati ai ristornati africani ... in particolare utilizzavamo ristoranti mussulmani con cucina esclusivamente africana ..
Devo dire la verita' :senza Dona mai mi sarei sognata di entrare nei ristornati che poi alla fine sono diventati ad uso quotidiano .. non in senso negativo sia chiaro ma sempre per il solito concetto "la poverta' intimorisce", inutile sottolineare la "semplicita'" di questi locali, dimentica le raffinatezze e preparati a un "servizio decisamente alla mano", qui vieni trattato ome un cliente qualsiasi e non come un turista ... quindi stessa attesa, stesso servizio, stesso cibo, stesso prezzo!
La cucina africana e' molto speziata, molto fritta, molto pesante ma vale la pena provare un po' tutte le loro specialita' .Noi con il primo pranzo abbiamo ordinato tutto per avere la possibilita' di assaggiare la cucina e capire cosa poteva piacerci di piu' .Il costo del primo pranzo e' stato di 1,50 euro a testa .. ridicolo vero?
In tutti i ristoranti africani si paga 1,50 / 2 / 3 max 4 euro .. ovviamente sto parlando esclusivamente di ristornati per africani, nei ristoranti per turisti il prezzo e' simile a quello italiano ...
Io e Gianluca ci siamo concessi un paio di "cene di lusso" nei ristornati piu' notii di tutta Malindi, "Da Lorenzo" e "La Malindina" (meglio il primo che il secondo), questi sono locali a 5 stelle, camerieri con i guanti, uno per tavolo, piatti raffinati con specialita' di pesce .. Turisti vestiti praticamente in abiti da sera .. abbiamo mangiato molo bene spendendo circa 30 / 35 euro a testa, in Italia simili cene costerebbero il triplo ...
Dopo pranzo Dona e John ci hanno proposto un giretto in bici nei villaggi africani ...abbiamo preso 8 boda boda che ci hanno trasportato dalle 2 del pomeriggio alle 6 di sera per 3 euro a testa piu' una bibita ...Il giro in boda boda e' fantastico e lo consiglio a tutti!
Ti da la possibilita' di girare ovunque a prezzi ridicoli e di gustare il panorama. I boda boda sono ovunque e per il prezzo ricordatevi di contrattare sempre prima!
La gita in bici ci ha portato nell'entroterra, nei villaggi che essenzialmente sono 4 capanne in croce, qui ti trovi fiumi di bambini che aspettano con ansia il turista, quando ti vedono ti corrono incontro felici urlando "caramella! biro!" i piu' audaci (ovvero tutti) ti domandano anche soldi "per mangiare" dicono .. in realta' loro hanno da mangiare, non date soldi ai bambini!
Come ci ha insegnato Dona la cosa piu' giusta da fare e' formare una coda per la ditribuzione prestando attenzione che i bimbi non si mettano in coda due volte .. questo perche' sono veramente tanti e qualcuno potrebbe rimanere a mani vuote ...
Queste "regole" non sono facili da "applicare", vorresti sempre avere qualcosa in piu' per loro .. ma sono cosi' tanti .. spesso non abbiamo potuto dar nulla perche' il numero di bimbi era troppo alto, non si puo' dire a "due" si a "cinque" no!
Come primo giorno di viaggio e' stato decisamente impegnativo .. soprattutto a livello mentale .. diversi spunti di riflessione..
Il giorno successivo Dona ci ha organizzato l'ormai famosissima gita in barca + parco marino + Sardegna 2 + super pranzo di pesce (Safari Blu) ... l'escursione dura una giornata completa ed veramente bella! Il costo di questa escursione e' stata di euro 25 .. contro i 50 dell'agenzia ..
Quando arrivi a Sardegna 2 pare di essere alle Maldive ... acqua trasparente e sabbia bianchissima ..
Abbiamo visto pure il pesce palla! Il proprietario dela barca tira fuori la griglia e cucina il pesce mentre tu ti gusti il panorama .. noi abbiamo mangiato barracuda e aragosta a volonta' .Riso al cocco con sugo di polipo ... (Questo piatto e' rimasto nel cuore di Gianluca .. Nei giorni successivi siamo ritornati solo per pranzare!) e per finire frutta a volonta' . Che delizia!
Un'altra escursione molto bella di cui pero' ho sentito parlare molto poco e' la foresta di mangrovie .. oltrepassi la "foresta" attraverso un lungo ponte alla Indiana Jones, giro in canoa e per finire il solito super pranzo di pesce ... il nostro e' stato un pochino sfortunato in quanto il pesce che ti cucinano e' quello pescato al momento e ahime' quella mattina il pesciolino non si faceva prendere! Abbiamo mangiato alle 16 .. John ci ha insegnato a "preparare la tavola" con la sabbia .. montagnola di sabbia abbastanza grande per tutti ci piazzi gli asciugamani sopra e voila'..
Il marito di Donatella John e' un Masai! E' una persona simpaticissima .. lui ci haraccontato tutto sui Masai .. come vivono le loro tradizioni ... una dimensione molto lontana dalla nostra ..
Dopo cena Dona e John ci portavano sempre in qualche locale, in particolare segnalo il "LENAS" (si scrive cosi') questi locali sono frequentati al 95% da africani, solitamente gli unici turisti eravamo noi. Il classico locale africano 蠰e' piu' o meno suddiviso cosi' :angolo discoteca, angolo bar, angolo biliardo e in molti trovi pure l'angolo ristornate .. ovviamente l'ambiente e' molto semplice e all'aperto, si beve soprattutto birra e se non ricordo male il prezzo e' di 0,60 centesimi alla bottiglia .. una partita al biliardo 0,20 centesimi .. come al solito parlo esclusivamente di locali per africani, non sono mai entrata nei locali per turisti anche se, da quanto ho capito, alla fine tutti vanno solo al Casino' al centro di Malindi.
Nei locali balza subito all'occhio la disponibilita' delle ragazze, la prostituzione e' un gran problema come in tutti i paesi poveri e di conseguenza l,IDS. Dona mi ha raccontato che i preservativi sono disponibili e gratuiti in tutti i locali ma che in realta' nessuno li usa ..
Vicino a Malindi si trovano le rovine di Gede, un'escursione che puoi fare tranquillamente in mezza giornata come pure la Cucina del Diavolo a Marafa .. il costo medio e' di 10-15 euro a testa.
Gede e' uno dei siti di maggiore interesse storico della costa .. Dona ci ha fatto da guida, volendo nella Lonley Planet trovi una valida spiegazione. Ricordatevi di portarvi le banane perche' prima di entrare ci sono un sacco di scimmiette che aspettano lo spuntino!
Finita la visita si puo' dare un'occhiata a un villaggio africano che "guarda caso" sta proprio dietro il sito e che "fatalita' abbiamo visto p蠰roprio nel bel mezzo di una danza africana .. noi ci siamo fermati, divertente ma molto turistico! I giapponesi vestiti di parei proprio al centro del villaggio avevano piazzato le loro tendine canadesi tutte colorate .. avventura africana!
La Cucina delDiavolo a Marafa invece e' un gran canyon naturale .. il panorama e' bellissimo .. attraversi il "canyon" per vederlo in ogni suo lato e quando torni al punto di partenza ti trovi la solita marea di bimbi in fila per una penna ..
SAFARI: Noi siamo partiti dall'Italia con l'idea di farne due .. sicuramente TSAVO EST vista la vicinanza .. e AMBOSELI essenzialmente perche' si trova sotto al Kilimanjaro ... alla fine John e Dona ci hanno convinti ad andare al MASAI MARA invece che all'Amboseli perche' il primo ha molti piu' animali del secondo ...Il Kilimanjaro comunque riesci a vederlo dall'aereo quando arrivi a Mombasa (destra all'andata sinistra al ritorno).
Come primo safari abbiamo fatto il MASAI MARA, abbiamo acquistato il pacchetto a 420 euro per due giorni in accampamento di lusso con trasporto in aereo.
La pista di atterraggio e' un campo di terra battuta .. impressiona un pochino in quanto come inizi l'atterraggio vedi le mandrie di gnu che corrono via impaurite .. che meraviglia!BR>Al Masai Mara trovi la classica savana da documentario .. distese di erba secca gialla gialla .. fantastico! Come mezzi utlizzi pulmini militari completamente aperti. Noi abbiamo visto tutti gli animali: zebre, impala, gazzelle di tutti i tipi, gnu (era il periodo della migrazione), bufali, avvoltoi, falchi, sciacalli, iene, ippopotami, coccodrilli, dik dik, leopardo, ghepardo, giraffe, elefanti, leone, leonesse ecc... insomma proprio tutti, la lista e' talmente lunga ...
Il bello della savana e' che non essendoci sassi puoi tranquillamente avvicinarti agli animali (fuori pista) .. il primo giorno quando ci siamo avvicinati a 2 metri dalla famiglia di leone io e Gianluca abbiamo preso una grandissima paura!
La struttura "FIC THREE" e' bellissima, servizio ottimo, piscina fantastica, tende enormi con armadio comodini letti con coperte zebrate e bagno privato .. una meraviglia ..
Abbiamo fatto pure il safari notturno per 25 dollari (qui niente beach boys), merita! Di notte gli animali si muovono . ne abbiamo visti un sacco della precedente lista.
Ovviamente in questi due giorni la sera si va a letto molto presto (la luce si spegne circa alle 23.30) e la sveglia e' all'alba ... solitamente suddividono la giornata in 3 safari: uno la mattina presto, uno dopo colazione e uno nel pomeriggio e poi volendo il notturno.
E' stata un'esperienza unica .. fantastica .. sicuramente da fare!
Lo TSAVO EST e' molto diverso rispetto al Masai Mara, molti sassi, cespugli, alberi .. una vegetazione differente, qui non riesci ad avvicinarti agli animali come al Masai ma comunque siamo riusciti a vedere moltissimi animali .. ci vuole buona fortuna in entrambi i casi!
Per due giorni il costo e' stato di euro 170, allo Tsavo Est ci arrivi tranquillamente in pulmino, di quelli con il tettuccio apribile lo stesso che poi usi a per il safari .. in questo safari ci siamo appoggiati ad un accampamento chiamato "NDOLOLO".
Dopo cena i Masai accendono il fuoco e raccontano le loro storie . l'accampamento non e' recintato quindi di notte non ti puoi muovere dalla tenda .. pero' senti i rumori degli animali .. fantastico!
Abbiamo vissuto pure l'esperienza di un'incontro "ravvicinato" (si fa per dire... )! con Dona John i ragazzi del gruppo e 2 Masai armati abbiamo fatto il giro dell'accampamento a piedi .. i Masai che hanno una vista da falco hanno subito visto un leone e una leonessa ... noi ovviamente siamo riusciti a vederli solo con il binocolo .. effettivamente erano li seduti a guardarci .. che emozione! Fortuna che erano lontani!
Il secondo giorno abbiamo fatto una passeggiata lungo delle cascatine molto carine .. abbiamo visto i coccodrilli e gli ippopotami ..
Per il rientro a Malindi abbiamo cambiato strada rispetto all'andata, ci siamo fermati in un villaggio Masai e abbiamo percorso la foresta di palme.
Il villaggio Masai e' molto turistico, Dona ci ha spiegato che questi villaggi vengono ricostruiti per i turisti ma che alla fine i Masai ci abitano ... ti accolgon con i loro vestiti rossi e i loro canti tradizionali .. vale la pena! L'entrata costa 10 euro.
Abbiamo proseguito per la foresta di palme attraverso una stradina sterrata, il paesaggio e' eccezionale! Pure qui i bambini come sentono i pulmini corrono sul ciglio della strada sperando che il turista lanci qualcosa dal pulmino .. in realta' il nostro autista ci ha spiegato che in questa maniera sono capitati diversi incidenti perche' ovviamente i bambini si buttano in strada per prendere le cose .. evitate di lanciare oggetti dal pulmino, di solito si fa per evitare di fermarsi in quanto bambino chiama bambino e nel giro di pochi minuti hai davanti una fila incredibile .. e' sempre cosi'. saro' onesta, il lancio dal pulmino per me non e' un bel vedere, i bambini non sono le scimmiette a cui dare le noccioline!
In Kenya ci sono decisamente tante cose da poter fare .. Noi abbiamo cercato di fare piu' cose possibili trascurando un pochino il "relax spiaggia" ..
La spiaggia di Malindi a il famoso "problema" delle alghe ma il mare e' pulitissimo. Le spiagge da poster le ho trovate a Watamu, ho sentito parlare molto bene anche di Diani. Da Malindi e comodo andare in spiaggia a Watamu (dove e' carino fare un giretto anche nel paese) noi ci siamo andati un paio di volte, per il trasporto utilizzavamo i matatu (pulmini locali), 0,50 centesimi per 30 minuti di strada, in teoria contengono circa 14 persone ma in pratica ne caricano 20/21 .. un profumino ...
Purtroppo mi sono bruciata un giorno a causa della MALARIA! Prima di partire informandomi in vari siti (ovviamente parliamo di esperienze di altri e non di consigli medici) mi ero convinta a non fare la profilassi .. ero sicura della mia decisione e l'ho pure consigliata ad altri che come me hanno avuto la fortuna di andare in Kenya! Purtroppo in Kenya esiste la Malaria e io l'ho beccata! Premetto che e' difficile prenderla e ovviamente il mio pensiero e' stato "e' difficile prenderla vuoi che me la becco proprio io? Sarei proprio na sfigata"; evidentemente lo sono :-)
Il penultimo giorno mi sono svegliata con una leggera nausea .. giramenti di testa .. sia chiaro il tutto a livello di leggero malessere nulla di grave. Dona mi ha portato a fare l'esame in un ambulatorio del posto "leggera infezione malarica"; ovviamente subito cura con medicine europee .. proprio quelle che ti devi comprare in Kenya e riportare in Italia per sicurezza!
Fino alla fine della cura non ci sono stati problemi ed ero tranquilla ma una volta terminata la cura (che fortunatamente corrispondeva anche al mio rientro in Italia) e' stato un disastro: febbre nausea tachicardia mal di testa e mal di stomaco .. terribile! .. io sono una persona che in 2 settimane di Kenya non e' mai stata male di stomaco, ho uno stomaco di ferro! Ma ugualmente e' stato devastante! Presa dal panico in Italia sono andata in pronto soccorso dove mi hanno fatto tutti gli accertamenti .. prelievi su prelievi della malaria nemmeno l'ombra!!!!! Tutte controindicazioni del faraco! Conclusioni: E' vero al giorno d'oggi e' difficile morire di malaria ma preferisco una profilassi a una cura simile!
P.S. :Senza contare i litri di autan + repellenti in camera utilizzati durante il soggiorno .. perche' non farsi la profilassi e viversi il Kenya serenamente?
Considerazioni sui BEACH BOYS:
Prima di partire per Malindi mi ero informata su tutti i prezzi delle escursioni con agenzia o beach boys tramite ricerca internet, agenzie di viaggio eccc ...
Il costo delle agenzie rispetto ai beach boys ovviamente e' di meno .. a volte. Donatella mi ha spiegato che nella maggior parte dei casi i beach boys sono le agenzie, l'importante e' affidarsi solo ai ragazzi che hanno il tesserino identificativo. Io vi garantisco che le strutture e i mezzi utilizzati da questi sono gli stessi delle agenzie, ho fatto praticamente tutte le escursioni e non ho mai visto differenze tra chi aveva prenotato con i beach boys e chi con le agenzie se non nel prezzo! .. l'importante e' informars prima su cosa acquisti, per esempio la differenza di prezzo per i safari puo' stare nel tipo di accampamento o lodge scelto in quanto per i safari si puo' scegliere tra accampamenti a 5 stelle e via via fino ad arrivare ad accampamenti diciamo "avventura" comunque comodi e confortevoli .. Cinque stelle o tre possono essere prenotati tranquillamente dai beach boys .. attenzione pero' ricordate sempre, per qualsiasi questione, che siete in africa e che ovviamente la prima regola e' ...contratta contratta contratta" la seconda e' ....non fidarti mai di nessuno quando si tratta di soldi" .. ricordatevi sempre che qui lo stipendio medio e' di 5o euro e ovviamente riuscire a far pagare di piu', se si tratta di pochi euro ,per noi non vuol dire nulla ,ma per loro fa la differenza! .. non e' cattiveria e' sopravvivenza!
Bene, credo di aver scritto abbastanza!
Il viaggio in africa e' stata un'esperienza unica ...
Prima di chiudere vorrei garantire che la famosa spaghettata a casa di Dona e' tata fatta!
JAMBO a tutti!
Un bacio a Dona e John!
Elisa S.
